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giovedì 7 ottobre 2021

FIRMA L'APPELLO! Regione Marche. Stop alle concentrazioni dei servizi e alle nuove forme di istituzionalizzazione

 

Stop alle concentrazioni dei servizi e alle nuove forme di istituzionalizzazione
Revocare il decreto 48/2021 e modificare i nuovi requisiti di autorizzazione

 Nei giorni scorsi abbiamo denunciato  i contenuti di un recente decreto regionale che autorizza la realizzazione di una struttura con una capienza di 175 posti, residenziali e semiresidenziali, nel Comune di Rapagnano (FM).
            Il fatto mette in evidenza tutte le criticità dei nuovi requisiti di autorizzazione, che non solo permettono accorpamenti illimitati a tutte le strutture già autorizzate o in via di realizzazione, ma, come dimostra il decreto,  rendono possibili  concentrazioni  di posti letto  in un mix di “moduli” diversi, il cui unico obiettivo è assemblare servizi convenzionabili a più alta remunerazione.
Un'operazione commerciale, che la Regione Marche promuove e autorizza.
Riteniamo che una deriva di questo genere, che nulla ha a che vedere con una programmazione territoriale centrata sui bisogni delle persone, debba essere respinta con determinazione.  Per fare questo occorre che tutti coloro che hanno a cuore  servizi legati al territorio e centrati sulle persone e sulle loro esigenze manifestino con fermezza il loro dissenso. Occorre farlo ora ed in tanti.
            Per questo motivo ti  chiediamo di inviare individualmente e/o come organizzazione al Presidente della Regione Marche, all’Assessore alla Sanità e Servizi Sociali e alla Presidente della IV Commissione consiliare, la seguente richiesta/appello.
  
    Di seguito un facsimile di lettera, che può essere copiata e inviata. Grati se vorrete comunicarci (grusol@grusol.it) l’avvenuto invio.

ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone Autistiche) Marche
ACLI (Associazione cristiana lavoratori italiani) Marche
Fondazione Paladini, Ancona
Cooperativa Papa Giovanni XXIII, Ancona
Gruppo Solidarietà, Moie di Maiolati (An)
UILDM (Unione italiana lotta distrofia muscolare) Ancona

La lettera appello da copiare e inviare agli indirizzi sotto riportati

Francesco Acquaroli, Presidente Giunta Regionale Marche
francesco.acquaroli@regione.marche.itpresidente@regione.marche.it
Filippo Saltamartini, Assessore sanità e servizi sociali Regione Marche
filippo.saltamartini@regione.marche.itservizio.salute@regione.marche.it
e p.c. - Elena Leonardi, Presidente IV Commissione Consiliare
elena.leonardi@regione.marche.itcommissione4@regione.marche.it

Oggetto: Non vogliamo nuovi Istituti. Revoca del decreto 48/21 e modifica dei nuovi requisiti di autorizzazione.

Abbiamo preso visione del Decreto 48 del 23 settembre, che dichiara la compatibilità all’autorizzazione di una nuova struttura, composta da 3 palazzine e con una capienza di 175 posti, residenziali e semiresidenziali, nel comune di Rapagnano (FM). Il titolare della struttura, rivolta ad  anziani non autosufficienti e con demenza, disabili, persone con disturbi mentali, sarà una ditta di costruzioni di Terni. 
Riteniamo inaccettabile permettere la nascita di strutture di questo tipo, nelle quali si determina una concentrazione di posti tale, da aprire la strada a nuove forme di istituzionalizzazione ed emarginazione dei soggetti più deboli.
Autorizzare l'apertura di servizi alla persona di questo tipo può essere possibile solo se si concepiscono le politiche sociali e sanitarie al pari di una qualunque attività commerciale. Chiediamo pertanto che venga immediatamente:
- revocato il decreto che autorizza la realizzazione della struttura;
- modificata la normativa sulle autorizzazioni (dgr 937, 938, 940) sociosanitarie e sociali, nelle parti in cui sono previsti accorpamenti di questo tipo in tutte le strutture di nuova realizzazione, e nuovi accorpamenti o ampliamenti in tutte quelle già attive

nome,
cognome,
città

http://www.grusol.it/informazioni/05-10-21.asp

Aggiornamento

COMUNICATO STAMPA del 21.10.2021

Sta giustamente raccogliendo un’importante attenzione, anche a livello nazionale, la petizione http://www.grusol.it/informazioni/05-10-21.asp,  che abbiamo promosso per l’annullamento del decreto 48/2021 http://www.grusol.it/apriInformazioniN.asp?id=7827 della Regione Marche che autorizza la realizzazione, da parte di un’impresa edile, di una struttura di 175 posti letto, destinati a persone con disabilità, anziani non autosufficienti e con demenza e persone con disturbi psichici, a Rapagnano in provincia di Fermo.

A prescindere  dal considerare se effettivamente esistano i presupposti per autorizzare tutti questi posti  (ed i dubbi sono fortissimi tenendo conto di quanto prevede il Piano regionale di fabbisogno*), la questione è un’altra. Ovvero la possibilità che si possano autorizzare strutture di queste dimensioni, vere e proprie cittadelle, che richiamano esplicitamente il modello  dei vecchi istituti, magari con qualche ammodernamento delle attrezzature e pareti dai colori più vivaci. Luoghi che chiaramente separano le persone dai normali contesti di vita.

L’assessore alla sanità e servizi sociali, Saltamartini, avrebbe affermato che la Regione da un lato non “convenzionerà” mai quella struttura, e che la concessione dell’autorizzazione riguarda il Comune (previo parere positivo regionale, aggiungiamo noi).

Tutti sanno, crediamo anche l’assessore, che il primo passo verso la convenzione è proprio ottenere l’autorizzazione al funzionamento, partendo, come in questo caso, dalla costruzione vera e propria. E sarà complicato, una volta presenti posti contrattualizzabili (con tariffa piena o parziale a carico del fondo sanitario), negare la convenzione.

Dunque, per evitare che accada ciò che è ampiamente prevedibile, da subito la Regione revochi la compatibilità all’autorizzazione e contemporaneamente avvii le procedura di revisione delle delibere 937 e 938, che di fatto permettono la realizzazione di tali strutture. Non di questo tipo di servizi abbiamo bisogno. 

Ripetiamo ciò che abbiamo recentemente affermato: prospettive di questo genere possono essere assunte solo da chi concepisce le politiche sociali al pari di una qualunque attività commerciale.

Una deriva vergognosa e  inaccettabile, che chiediamo al presidente Acquaroli di fermare immediatamente. Assemblare, stoccare, accumulare può riguardare materiali, non persone.

La palla passa alla Giunta Regionale. Dimostri da che parte sta, e a quali politiche si ispira. Inclusive o separanti, centrate sulle esigenze delle persone o su quelle di gestori inclini al profitto.  Ritiri da subito il Decreto e avvii la modifica (è un atto di Giunta!) dei requisiti di autorizzazione approvati a fine legislatura dalla giunta precedente.

Noi rimaniamo in fiduciosa attesa e continuiamo ad adoperarci perché avvenga in tempi rapidi. 

* Cure intermedie: attivi: 40; autorizzabili: 63; contrattualizzabili: 57. Autorizzabili Rapagnano: 70.

RSA disabili: attivi: 61; autorizzabili: 93; contrattualizzabili: 86. Autorizzabili Rapagnano: 39.

Comunità protetta salute mentale: attivi: 60; autorizzabili: 82; contrattualizzabili: 76.  Autorizzabili Rapagnano:  19.

 http://www.grusol.it/apriSocialeN.asp?id=1043

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