giovedì 21 maggio 2020

PIANO TERRITORIALE DELLA REGIONE MARCHE PER LA RIAPERTURA GRADUALE DEI CENTRI SEMIRESIDENZIALI SANITARI E SOCIOSANITARI NELLA FASE 2 DELL’EMERGENZA COVID-19

DGR n. 600 del 18 maggio 2020
"...Contestualmente alla predisposizione del piano, il Responsabile della struttura, raccoglierà le esigenze degli utenti che frequentavano il Centro e le intenzioni degli stessi e dei loro familiari rispetto ad una ripresa del servizio. La struttura formula la proposta di rimodulazione del progetto individuale sulla base delle esigenze, aspettative e desideri degli utenti e rispettivi familiari, il più possibile in coerenza ed in continuità con quanto già determinato e mantenendo la centralità degli obiettivi già condivisi. (Pag. 4)
.........................Gli assistiti che non possono frequentare il Centro o cui è stata ridotta la frequenza per osservare le misure di contrasto al contagio da COVID-19 o che decidono di non voler frequentare, potranno fruire di forme alternative di trattamento...." (Pag 6)
DGR Pdf scaricabile al link:

DEROGHE DPI (Dispositivi Protezione Individuale) DCPM 26.4.2020 e DISTANZIAMENTO SOCIALE DCPM 17.5.2020



venerdì 1 maggio 2020

FISH Emergenza Covid-19 FASE 2 Misure e proposte per le persone con disabilità e le loro famiglie

Questo il corposo documento della FISH (scaricabile http://www.fishonlus.it/files/2020/04/FISH_fase2_covid19.pdf ), denso di contenuti propositivi da far pervenire al Governo, alle forze politiche e soprattutto ai componenti del Comitato di esperti in materia economica e sociale per la gestione della Fase 2 di emergenza Covid-19.
Il documento è espressione di dibattiti e confronti nei gruppi di lavoro tematici dei quali fanno parte “esperti” delle varie associazioni che, nonostante tutte le specificità e differenze, contribuiscono in modo partecipato a costruire le politiche della Federazione per la tutela dei Diritti delle Persone con disabilità.
I gruppi di lavoro operativi in questa circostanza sono stati: Salute, diritto alla vita, riabilitazione e abilitazione; Lavoro ed occupazione; Politiche e servizi per la vita indipendente e l’inclusione nella società; Inclusione scolastica e processi formativi; Le regioni ed i territori.
Il compito era tradurre in atto politico quanto discusso, con l’obiettivo primario di rilanciare le sorti economiche e sociali di questo paese.
Si è scelta come data di incontro per la prima elaborazione del documento proprio il 25 aprile, per significare che, con le parole del presidente Vincenzo Falabella, «le tante Persone con disabilità, le loro famiglie, attraverso la nostra Federazione, da oggi vogliono liberarsi definitivamente di un sistema di protezione sanitario e sociale, di un Welfare, che non ha protetto adeguatamente i propri cittadini violando finanche Diritti Costituzionali».
Confidiamo che le finalmente anche la disabilità possa avere il posto che le spetta nella gestione di questa fase storica epocale e che le nostre proposte possano essere tradotte in soluzioni che considerino le esigenze delle persone con le varie disabilità. Nello specifico delle persone nello spettro dell’autismo.
Facciamo presente che nei vari gruppi, Angsa ha avuto una parte attiva e che ne ha coordinato ben due, tra cui quello della scuola con la referente Angsa Nazionale per l’inclusione scolastica, la presidente dell’Angsa Lazio Stefania Stellino.