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venerdì 19 giugno 2020

"AUTISMO e LAVORO" Zoom meeting 25 giugno ore18




AUTISMO e LAVORO
Zoom meeting 25 giugno h 18



La partecipazione delle persone con autismo nel mondo del lavoro è una questione complessa, che richiede di integrare le prospettive di tutti gli attori coinvolti.                                    Lo strumento MAJA Matching Autism-Job Awareness è proposto ai professionisti per costruire un'interfaccia tra la persona autistica e il mondo del lavoro, per favorire un incontro proficuo per entrambe le parti.
Con noi anche il team di ENGIM Piemonte Artigianelli e Scuola Futuro Lavoro di Milano


Panisi C., Keller R. (2019)
“Adulti con disturbo dello spettro autistico nel mondo del lavoro: proposta di uno strumento di valutazione”
Giornale Italiano dei Disturbi del Neurosviluppo"
2019, Volume 4, N 1, 105-125

PDF dell'articolo scaricabile al link:
https://drive.google.com/file/d/1etV3_D4ijhLSBEhtu93pwpHgPZ8lKYMz/view?usp=sharing

mercoledì 10 giugno 2020

LINEE DI INDIRIZZO REGIONALI PER LA GESTIONE DELLE STRUTTURE RESIDENZIALI SANITARIE, SOCIOSANITARIE E SOCIALI NELL’AREA EXTRA OSPEDALIERA NEL GRADUALE SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA COVID-19. DGR 685 dell'8.6.2020



















.............SEZIONE 3 - ACCESSI ALLE STRUTTURE DA PARTE DI VISITATORI/FAMILIARI
L’indicazione fondamentale è quella di cercare di identificare ed intercettare quanto più possibile i soggetti in grado di veicolare l’infezione, anche asintomatici, per evitare che entrino in contatto con quelli a rischio di contrarla, ivi compresi gli operatori sanitari.
Fintanto che permane lo stato di emergenza sanitaria nazionale, la visita parenti/conoscenti può essere autorizzata nei casi necessari soltanto dalla Direzione della struttura, previa appropriata valutazione dei rischi-benefici.
Le persone autorizzate dovranno comunque essere in numero limitato e osservare tutte le precauzioni raccomandate per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da COVID-19 (in particolare utilizzo di DPI e distanziamento sociale/fisico).
Nelle situazioni di fine vita, su richiesta del morente o dei familiari, si consideri anche di autorizzare l’assistenza spirituale, ove non sia possibile attraverso modalità telematiche, con tutte le precauzioni raccomandate per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da COVID-19.
Si evidenzia in ogni caso l’opportunità di privilegiare, e sempre di comune accordo con i familiari, forme a distanza anche attraverso l’utilizzo di strumenti alternativi al contatto diretto, tramite sistemi di comunicazione a distanza (es. telefono, videochiamate, videoconferenze) magari intensificando la frequenza degli appuntamenti.
In ogni caso va garantita la possibilità di ricevere informazioni sullo stato di salute del proprio familiare residente attraverso una figura appositamente designata.
Per i casi che richiedono un incontro in forma diretta bisogna organizzare lo svolgimento dell’incontro al fine di garantire tutte le necessarie misure di sicurezza e protezione che dovranno essere rispettate secondo le seguenti indicazioni:
1. Prevedere lo svolgimento dell’incontro su appuntamento, in modo da scaglionare le visite/colloqui per evitare assembramenti;
2. Per il visitatore/familiare che accede alla struttura è obbligatorio compilare (avendo cura di registrare la data dell’accesso) e conservare in apposito registro la scheda di valutazione per ingresso di visitatori - (vedi Appendice Questionario-Triage). È assolutamente necessario impedire l’accesso a persone che presentino sintomi di infezione respiratoria acuta, anche di lieve entità, o che abbiano avuto un contatto stretto con casi di COVID19 sospetti/probabili/confermati negli ultimi 14 giorni.
3. Potrà accedere un solo visitatore/familiare che dovrà indossare la mascherina chirurgica e un paio di guanti.
4. Raccomandare al familiare di mantenere una distanza di almeno 1 metro e istruirlo al lavaggio delle mani con acqua e sapone o soluzione idroalcolica prima e dopo l’accesso la visita alla stanza di degenza;
5. Dove possibile, sarebbe auspicabile organizzare le visite in spazi all’aperto, oppure in luoghi dedicati, che siano poi sanificati e che permettano il distanziamento fisico, al limite se gli spazi non fossero sufficienti prevedere barriere di plexiglass. Areare spesso i locali dedicati.
6. Riservare l’accesso nella struttura e in stanza di degenza solo ai pazienti non mobilizzabili al fine di limitare al massimo l’ingresso di esterni in struttura.
7. Garantire nelle nuove modalità organizzative derivanti dall’applicazione delle presenti linee di indirizzo il coinvolgimento delle associazioni rappresentative dei familiari, ove presenti;
8. Garantire l’aggiornamento delle carte dei servizi delle strutture sulla base delle presenti linee di indirizzo.
9. Va definito, distinguendolo ove possibile, il percorso tra ingresso e uscita. In caso contrario è necessario regolamentare i flussi in modo da evitare contatti e assembramenti...................................................
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