giovedì 6 febbraio 2020

SALUTE E AUTISMO: Modello interdisciplinare per il benessere bio-psico-sociale delle persone con autismo. FERMO 21 marzo e 4 aprile Comunità di Capodarco


L’autismo, nel suo articolato spettro di presentazione, richiede un inquadramento di ampio respiro. Obiettivo della proposta formativa è la riflessione sui contenuti e le modalità per integrare il modello di presa in carico secondo una prospettiva sistemica.

Al centro è la persona con autismo, con articolati bisogni di salute, in equilibrio dinamico con il contesto circostante, dal nucleo familiare al contesto sociale.
Sebbene le norme di legge riconoscano il diritto ad un modello di presa in carico coerente con i bisogni, i familiari ancora non riscontrano significativi passi avanti. Per tale motivo, sollecitano istituzioni e professionisti ad una seria riflessione in merito a pianificazione e attuazione di urgenti provvedimenti.

Il progetto intende favorire un confronto interdisciplinare tra tutte le figure coinvolte nel percorso di supporto alle persone autistiche, per l’intero arco di vita. La “convergenza di sguardo” delle molteplici competenze e ruoli potrà suggerire coerenti strumenti di dialogo tra tutti gli interlocutori.

I familiari delle persone con autismo, promotori dell’iniziativa, ritengono che tale convergenza sia il presupposto perché il “progetto di vita” non sia solo una definizione teorica, bensì un programma, un patto realizzabile.


Sperano di non essere i soli a pensarla così.
Sperano di non essere lasciati soli.




Nel corso delle due giornate, professionisti afferenti a diverse discipline si confronteranno per delineare le caratteristiche di un modello di presa in carico multidisciplinare, in grado di supportare la persona autistica e rispondere ai bisogni di salute nel corso della vita. La letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato come diagnosi precoce, valutazione funzionale e avvio tempestivo di un intervento educativo “su misura” influiscano in modo significativo sulle abilità e il livello di autonomia raggiunte. In epoca più recente, l’evidenza di efficacia dell’intervento educativo è stata affiancata dalla dimostrazione della multidimensionalità delle caratteristiche delle persone con autismo, non limitate alle sole peculiarità comportamentali. Ne conseguono bisogni di salute che richiedono interventi diagnostici e assistenziali non affrontabili esclusivamente sul piano psicoeducativo. Malattie immuno-allergiche, disturbi gastrointestinali, epilessia, patologia odontoiatrica, sono tra le condizioni più rilevanti e di più frequente riscontro, anche se ancora poco trattate nell’ambito della formazione professionale medica. Da qui la scelta di dedicare ampia parte del corso agli aspetti internistici. Infatti, risposte non esaustive in merito alle  condizioni organiche favoriscono autogestioni non prive di rischi da parte dei familiari.
Le frequenti comorbidità mediche – peraltro caratterizzate da una semeiotica medica peculiare - oltre a rappresentare in sé bisogni di salute, possono influire in modo rilevante sul comportamento, inducendo talvolta ad erronei giudizi nell’analisi del comportamento stesso.

In sintesi, come per chiunque, la base della “piramide dei bisogni” è rappresentata dalla fisiologia e dal benessere fisico. Garantita la risposta ai bisogni fisiologici, il percorso psicoeducativo consente di favorire le abilità e la massima autonomia possibile, attraverso un supporto che tiene conto delle preferenze della persona, potenzia i punti di forza ed impedisce che le fragilità diventino ostacoli insormontabili. Una programmazione con queste caratteristiche può essere effettivamente definita “progetto di vita”. La condizione perché si realizzi è la “convergenza di sguardo” di numerosi professionisti ai quali è richiesta, oltre alle competenze specifiche della propria disciplina, la disponibilità a condivisione e confronto con gli altri interlocutori, a cominciare dai familiari
Le due giornate affronteranno le basi teoriche e proporranno contenuti operativi affinchè il “progetto di vita” diventi “vita quotidiana”

I contenuti emersi verranno sintetizzati in un documento che sarà sottoposto all’attenzione delle istituzioni regionali, in linea con quanto sta accadendo in altre realtà sul territorio nazionale

1° INCONTRO 21 marzo 2020 ore 9-13

Benessere della persona con autismo: importanza di una prospettiva olistica

La persona con autismo secondo il modello biopsicosociale
Dott.ssa Valentina Ascani (Psicologa, Centro Regionale Autismo Adulti, San Benedetto del Tronto)

Modello interdisciplinare secondo una prospettiva sistemica: un corpo sotto il comportamento
Dott.ssa Cristina Panisi (Pediatra, Fondazione Sacra Famiglia, Varese)
· La persona con autismo: dal modello eziopatogenetico alla declinazione clinica;
· Analisi del comportamento secondo una prospettiva sistemica;
· Comorbidità mediche: diagnosi e terapia;
· Dall’evidenza scientifica all’appropriatezza prescrittiva;
· Strumenti operativi per la collaborazione con i centri di diagnosi e cura e la rete territoriale
· Presentazione di casi clinici (in collaborazione con pediatri e medici di medicina generale)

2° INCONTRO  4 aprile 2020  ore 9-13

Progetto di vita: dalle domande dei familiari alle risposte di professionisti e istituzioni

Autismo nella vita quotidiana: FAQ provenienti dai familiari
Dott.ssa Annastasia Fiengo, Psichiatra e psicoterapeuta
Dott.ssa Valentina Ascani, Psicologa                      
Centro Regionale Autismo Adulti, San Benedetto del Tronto

 Il Progetto Individuale di Vita (art. 14 L. 328/2000): cos’è e come ottenerlo?
Dott.ssa Francesca Accorsi, Psicologa e psicoterapeuta
ANFFAS Macerata

Funzioni e stato dell’arte del Centro Regionale Autismo Adulti                            
Dott. Vinicio Alessandroni, psicologo 
Responsabile Centro Regionale Autismo Adulti, San Benedetto del Tronto

EVENTO GRATUITO, NECESSARIA L'ISCRIZIONE:
scrivendo a angsamarche@libero.it
o telefonando ai seguenti numeri
377 1248422 333 2953844


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